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Posts Tagged ‘farro’

INGREDIENTI 

  • 4 pugnetti (200 gr.) di farro spezzato
  • pomodori pelati o salsa di pomodoro
  • 1 cipolle
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale q.b.

PREPARAZIONE:

Tritate finemente il sedano con la cipolla e fateli rosolare in una pentola capiente con l’olio extra vergine d’oliva e il pomodoro. Tagliare la patata a cubetti ed aggiungerla nella pentola. Versare l’acqua (circa 2 litri) e al momento dell’ebollizione aggiungete il farro, precedentemente sciacquato. Fate cuocere per circa mezz’ora mescolando costantemente e aggiungere sale.  Servire calda!

 

Igredients (for four people):

200 grams of barley broken, onions and celery abundant, extra virgin olive oil, canned tomatoes or tomato sauce, salt.

Preparation:

Finely chop the celery and onion and brown in a large pot with extra virgin olive oil and tomato. Pour the water, and when boiling, add the spelt and stir well. Cook for about half an hour, stirring often and adding salt to taste. Once cooked, you can add a pinch of pepper. Serve hot.

 

Ingrédients (pour quatre personnes):

200 grammes  épeautre brisées, les oignons et le céleri abondante, extra vierge huile d’olive, les tomates en conserve ou de sauce tomate, sel.

Préparation:

Hacher finement le céleri et l’oignon et faire revenir dans une grande casserole avec l’huile d’olive et la tomate. Versez l’eau, et lors de la cuisson, ajouter le farro et bien mélanger. Cuire pendant environ une demi-heure, en remuant souvent et en ajoutant le sel au goût. Une fois cuit, vous pouvez ajouter une pincée de poivre. Servir chaud.

 

 

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Il 5 dicembre 2011 a Monteleone di Spoleto  si terra il seguente seminario:

Realizzare un dossier da sottoporre all’attenzione della FAO per consacrare il farro di Monteleone di Spoleto Dop  come “patrimonio alimentare dell’umanità” e inserire questo alimento in una nuova lista di prodotti finalizzata alla tutela della biodiversità  e alla lotta contro la fame. “L’Unesco ha dichiarato la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’Umanità. Quindi  – ha affermato nel corso di un recente convegno Diana Bracco, vice presidente di Confindustria per il progetto “R&I” e presidente di Expo 2015 Spa – la Fao potrebbe ora promuovere un’iniziativa simile che abbia lo scopo di premiare e preservare la biodiversità come patrimonio alimentare dell’Umanità”. E’ dunque partendo da questi presupposti che il prossimo 5 dicembre (dalle ore 9) nel  Teatro Comunale di Monteleone di Spoleto, è stato organizzato un seminario di studio sul tema “Il farro di Monteleone di Spoleto DOP patrimonio alimentare  dell’umanità” in cui si confronteranno esperti, amministratori e sostenitori dell’iniziativa da lanciare ad Expo 2015 di Milano, dedicata al tema  “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, in quanto manifestazione ideale per promuovere il progetto.

Al seminario, coordinato da Mario Falcinelli (Università degli Studi di Perugia) e Isidoro Peroni  (Sapienza Università di Roma), dopo il saluto del sindaco Nando Durastanti, del Presidente Comunità Montana Valnerina, Paolo Silveri, e il  presidente CEDRAV, Pietro Bellini, interverranno:  Marisa Angelini (Comunicatore  e Pubblicista) presentazione progetto comunale “Dal patrimonio culturale dell’Unesco al Patrimonio alimentare della FAO”, Mario Polia (Antropologo) Università Pontificia Gregoriana-Direttore Museo Demoantropologico  di Leonessa  “Il Farro patrimonio culturale”; Mario Marino (FAO) “Il trattato Internazionale FAO sulle risorse genetiche vegetali per l’Alimentazione e l’Agricoltura: dalle strategie internazionali alle strategie locali”, Oriana Porfiri (Agronomo) “Il farro di Monteleone di Spoleto quale caso studio di azione locale nel contesto europeo e nazionale  di salvaguardia delle risorse genetiche vegetali”,  Renzo Torricelli (Università degli Studi di Perugia) “L’identità genetica del farro  di Monteleone di Spoleto quale primo strumento di salvaguardia”,  Massimiliano De Angelis  (Università degli Studi do Perugia) “Il farro nella prevenzione e terapia delle malattie cardiovascolari”,  Federico Mariotti 3A -PTA “La certificazione della DOP farro di Monteleone di Spoleto come opportunità per l’areale produttivo”,  Isidoro Peroni  (Sapienza Università di Roma – Associazione farro di Monteleone di Spoleto) “La nuova Società s.r.l. Farro DOP di Monteleone di Spoleto”. Alle 11.45  chiusura dei lavori  e sottoscrizione del Dossier per la proposizione  della presa d’atto  del Consiglio  Comunale di  Monteleone di Spoleto nel giorno della celebrazione del  Santo Patrono San Nicola. A seguire tradizionale Benedizione del farro presso la canonica  della Chiesa di San Nicola, e distribuzione della zuppa di farro.

 

Accorrete numerosi!!!!

 

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Oggi   presentiamo  la ricetta classica di Monteleone di Spoleto.

Ogni anno, il 5 Dicembre, alla vigilia della Festa del patrono S. Nicola di Bari il parroco distribuisce questa minestra di farro a tutta la popolazione.


INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 200 gr. farro spezzato (6 pugnetti)
  • 400 gr. di pelati o salsa di pomodoro
  • 1 cipolla
  • sedano
  • 1 carota
  • olio extra vergine di oliva
  • 2 patate

PREPARAZIONE

Tritare finemente la cipola la carota e il sedano e farli rosolare nella pentola con olio e pomodoro e le patate tagliate a dadini. Versare poi acqua e appena arriva a bollore mettere il farro.

Far cuocere per un’ora circa mescolando frequentemente.

Servire con un filo di olio extra vergine di oliva.

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piadine


INGREDIENTI
  • 500 gr. di farina di farro
  • 50 gr. di strutto (se volete renderle più leggere usate l’olio di semi)
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 cucchiaio di latte

PREPARAZIONE
Come molte delle mie ricette sostituisco alla farina di grano la farina di farro e la maggior parte delle volte viene fuori un buon risultato….e questo vale per questa buonissima piadina!!
Tipica della gastronomia romagnola,  ma usata ormai in tutto il paese, si può mangiare calda o fredda, da sola o farcita. Può anche essere usato come sostituto del pane!
Impastare la farina, il sale e lo strutto aiutandovi con l’acqua necessaria per rendere l’impasto abbastanza consistente.
Manipolare l’impasto per alcuni minuti, suddividerlo in pezzi grandi come le  uova e stenderli formando dei dischi sottili. Preparare le piadine e disporle una sopra l’altra infarinandole.
Fate arroventare una padella  o una piastra (meglio se in pietra refrattaria!) e cuocetevi le piadine da entrambi i lati.  Se formano delle bolle bucarle con una forchetta.
Man mano che si cuociono disporle su un piatto una sopra l’altra e coprirle con un canavaccio..

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INGREDIENTI

  • 300 gr. di farina di farro
  • 120 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 150 gr. di burro
  • sale
  • 1 limone
  • 150/200 gr. di marmellata

PREPARAZIONE:

Disporre la farina sulla spianatoia insieme con un pizzico di sale e la scorsa di un limone grattugiato, fare un buco al centro e versare un uovo intero, due tuorli , lo zucchero e il burro fatto a scaglie.

Impastare velocemente  il tutto per non far sciogliere il burro, altrimenti l’impasto risulterebbe troppo e lastico e poco friabile.

Prendere l’impasto,  avvolgerlo con della pellicola trasparente e metterlo in frigo per mezzora circa (se l’impasto è venuto molto molle lasciarlo nel frigo anche per un ora).

 

Preparare la teglia imburrandola o, meglio ancora, rivestirla con carta da forno (molto più leggera!!).

A questo punto stendere tutta la pasta e metterla sulla teglia. Tagliere le parti in eccesso, stenderle nuovamente e ritagliarle a striscioline (serviranno per la decorazione). Spalmare la marmellata e decorare con le strisce (solitamente la decorazione si fa ponendo le strisce come una maglia a rete, io invece ho disposto le strisce a raggera). Ripiegare i bordi e schiacciarli con una forchetta.

Cuocere  per circa 30 minuti a 180 gradi…

 

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impasto per pane

INGREDIENTI

  • 500 gr. di farina di farro
  • 1 panetto di lievito di birra (25 gr.)
  • 500 ml di acqua
  • 20 gr . di sale (due cucchiaini)


PREPARAZIONE

Per fare l’impasto si puo usare una spianatoia o, altrimenti,come ho fatto io, un recipiente abbastanza grande.

Mettere nel recipiente la farina di farro setacciandola,  aggiungere il sale e miscelare. Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida ed aggiungerla alla farina. Lavorare a lungo e con vigore il composto fino a renderlo elastico ed omogeneo.

Lasciate lievitare per circa 2 ore, cioe’ fino a che l’impasto non sia raddoppiato in volume.

A questo punto dividetelo in pezzi modellandoli a piacere, e lasciate completare la lievitazione prima di mettere in forno caldo a 180 gradi per 50 minuti.

Se il pane volete renderlo piu’ soffice usate meta’ farina di farro e meta’  farina di grano tenero tipo 00…

S8003479


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