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Il 5 dicembre 2011 a Monteleone di Spoleto  si terra il seguente seminario:

Realizzare un dossier da sottoporre all’attenzione della FAO per consacrare il farro di Monteleone di Spoleto Dop  come “patrimonio alimentare dell’umanità” e inserire questo alimento in una nuova lista di prodotti finalizzata alla tutela della biodiversità  e alla lotta contro la fame. “L’Unesco ha dichiarato la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’Umanità. Quindi  – ha affermato nel corso di un recente convegno Diana Bracco, vice presidente di Confindustria per il progetto “R&I” e presidente di Expo 2015 Spa – la Fao potrebbe ora promuovere un’iniziativa simile che abbia lo scopo di premiare e preservare la biodiversità come patrimonio alimentare dell’Umanità”. E’ dunque partendo da questi presupposti che il prossimo 5 dicembre (dalle ore 9) nel  Teatro Comunale di Monteleone di Spoleto, è stato organizzato un seminario di studio sul tema “Il farro di Monteleone di Spoleto DOP patrimonio alimentare  dell’umanità” in cui si confronteranno esperti, amministratori e sostenitori dell’iniziativa da lanciare ad Expo 2015 di Milano, dedicata al tema  “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, in quanto manifestazione ideale per promuovere il progetto.

Al seminario, coordinato da Mario Falcinelli (Università degli Studi di Perugia) e Isidoro Peroni  (Sapienza Università di Roma), dopo il saluto del sindaco Nando Durastanti, del Presidente Comunità Montana Valnerina, Paolo Silveri, e il  presidente CEDRAV, Pietro Bellini, interverranno:  Marisa Angelini (Comunicatore  e Pubblicista) presentazione progetto comunale “Dal patrimonio culturale dell’Unesco al Patrimonio alimentare della FAO”, Mario Polia (Antropologo) Università Pontificia Gregoriana-Direttore Museo Demoantropologico  di Leonessa  “Il Farro patrimonio culturale”; Mario Marino (FAO) “Il trattato Internazionale FAO sulle risorse genetiche vegetali per l’Alimentazione e l’Agricoltura: dalle strategie internazionali alle strategie locali”, Oriana Porfiri (Agronomo) “Il farro di Monteleone di Spoleto quale caso studio di azione locale nel contesto europeo e nazionale  di salvaguardia delle risorse genetiche vegetali”,  Renzo Torricelli (Università degli Studi di Perugia) “L’identità genetica del farro  di Monteleone di Spoleto quale primo strumento di salvaguardia”,  Massimiliano De Angelis  (Università degli Studi do Perugia) “Il farro nella prevenzione e terapia delle malattie cardiovascolari”,  Federico Mariotti 3A -PTA “La certificazione della DOP farro di Monteleone di Spoleto come opportunità per l’areale produttivo”,  Isidoro Peroni  (Sapienza Università di Roma – Associazione farro di Monteleone di Spoleto) “La nuova Società s.r.l. Farro DOP di Monteleone di Spoleto”. Alle 11.45  chiusura dei lavori  e sottoscrizione del Dossier per la proposizione  della presa d’atto  del Consiglio  Comunale di  Monteleone di Spoleto nel giorno della celebrazione del  Santo Patrono San Nicola. A seguire tradizionale Benedizione del farro presso la canonica  della Chiesa di San Nicola, e distribuzione della zuppa di farro.

 

Accorrete numerosi!!!!

 

Nei giorni 29-30 31 Ottobre e 1 Novembre  a Cascia (PG) si terrà l’ 11° mostra mercato dello Zafferano di Cascia.

La mostra è organizzata dall’ “Associazione dello Zafferano di Cascia- Zafferano purissimo dell’Umbria”.

L’associazione è costituita da 25 aziende agricole medio-piccole, tra cui l’Azienda Agricola Dolci Giuseppina, situate nel territorio della Valnerina.

 

Di seguito trovate il programma della manifestazione:


INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 400 gr. di fusilli
  • 200 gr. di piselli freschi o surgelati
  • 200 gr. di funghi champignon
  • 1 confezione da 200 ml di panna da cucina
  • 16 pistilli di zafferano di Cascia
  • aglio
  • olio extra vergine d’oliva, sale e pepe

PREPARAZIONE:

In una pentola far bollire l’acqua aggiungere un pugno di sale grosso e cuocere la pasta minuti in meno rispetto  alla cottura indicata nella confezione. Mentre in padella mettere l’olio extra vergine d’oliva, una becca d’aglio, i funghi e i piselli. Cuocere per 1o/15 minuti e aggiungere la panna.

A cottura ultimata aggiungere l’infuso di zafferano.

Scolare la pasta aldente e ripassarla nella padella con il condimento.

Servire e se piace grattare sopra del parmiggiano reggiano.

 

INGREDIENTI

Per 4 persone:

  • 400 gr. di riso
  • 10 gr. di burro
  • 1 cipolla
  • 1  litro e mezzo di brodo (vegetale o di carne)
  • 16 pistilli di zafferano di Cascia
  • 100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

In una pentola mettere a scaldare il brodo preparato precedentemente.

Mentre in una padella, un po grande, mettere la cipolla finemente tritata e l’olio extra vegine di oliva.

Lasciare soffriggere un paio di minuti ed unire il riso fino a farlo tostare. Sfumare con del vino bianco.

Di volta in volta aggiungere il brodo con un mestolo fino alla cottura del riso.

Unire l’infuso di zafferano  mantecare con il il burro ed un po di parmigiano.

Il risotto è pronto per essere servito!!!


Oggi   presentiamo  la ricetta classica di Monteleone di Spoleto.

Ogni anno, il 5 Dicembre, alla vigilia della Festa del patrono S. Nicola di Bari il parroco distribuisce questa minestra di farro a tutta la popolazione.


INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 200 gr. farro spezzato (6 pugnetti)
  • 400 gr. di pelati o salsa di pomodoro
  • 1 cipolla
  • sedano
  • 1 carota
  • olio extra vergine di oliva
  • 2 patate

PREPARAZIONE

Tritare finemente la cipola la carota e il sedano e farli rosolare nella pentola con olio e pomodoro e le patate tagliate a dadini. Versare poi acqua e appena arriva a bollore mettere il farro.

Far cuocere per un’ora circa mescolando frequentemente.

Servire con un filo di olio extra vergine di oliva.

INGREDIENTI.
  • 500 gr. di farina di roveja
  • 4 uova
  • 250 gr. di burro
  • 200 gr. di zucchero
  • 1 limone ed 1 arancio
  • 1 bustina di lievito (si può usare anche un cucchiaio di bicarbonato)
PREPARAZIONE.

Porre sulla spianatoia da cucina, la farina e farvi un buco al centro (a fontana), il burro (tolto dal frigo almeno 2 ore prima), le uova, lo zucchero, la scorsa del limone e dell’arancio grattugiate e la bustina di lievito.
Poi amalgamate, con le mani, bene tutti gli ingredienti, fino a ottenere un impasto morbido ma composto.
Quindi dare forma ai biscotti. Tale procedura puo avvenire in due modi:
a)prendendo un mattarello e stendendo l’impasto sulla spianatoia,  in modo che non sia troppo sottile ma neanche troppo alto, e tagliarlo a rombi o altre forme;

b)formando delle  piccole ciambelline di pasta di circa 10 cm di circonferenza.
Una volta preparati i biscotti disponeteli sulla griglia con sotto carta forno, mettere nel  forno ventilato  preriscaldato a 180 gradi e cuocete per 10  minuti.
Questi biscotti di farina di roveja hanno un sapore buonissimo e molto particolare…niente a che vedere con la maggior parte dei biscotti comuni.

INGREDIENTI

300 gr. di farinadi ceci bio

1 litro di acqua

sale q.b.

olio extra vergine di oliva

pepe

PREPARAZIONE

Diluire la farina nell’acqua sciogliendo i grumi e salare.

Tenere la pastella a riposo per almeno 3 o 4 ore poi togliere la schiuma che vi si forma sopra.

Versare abbondante olio extra vergine di oliva (circa 1/10 della miscela acqua più farina) in un tegame o in una teglia.

Aggiungere il composto ed amalgamare, in modo tale che l’olio, depositato sul fondo della teglia , passi in parte sopra !!!lo spessore a crudo deve essere di 6/7 mm.

Mettere in forno, precedentemente riscaldato, a 250 gradi e far cuocere  per 30 minuti, fin quando la superficie non sarà ben dorata, più se possibile qualche minuto di grill.

Una volta cotto grattare del pepe sopra e mangiare….

piadine


INGREDIENTI
  • 500 gr. di farina di farro
  • 50 gr. di strutto (se volete renderle più leggere usate l’olio di semi)
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 cucchiaio di latte

PREPARAZIONE
Come molte delle mie ricette sostituisco alla farina di grano la farina di farro e la maggior parte delle volte viene fuori un buon risultato….e questo vale per questa buonissima piadina!!
Tipica della gastronomia romagnola,  ma usata ormai in tutto il paese, si può mangiare calda o fredda, da sola o farcita. Può anche essere usato come sostituto del pane!
Impastare la farina, il sale e lo strutto aiutandovi con l’acqua necessaria per rendere l’impasto abbastanza consistente.
Manipolare l’impasto per alcuni minuti, suddividerlo in pezzi grandi come le  uova e stenderli formando dei dischi sottili. Preparare le piadine e disporle una sopra l’altra infarinandole.
Fate arroventare una padella  o una piastra (meglio se in pietra refrattaria!) e cuocetevi le piadine da entrambi i lati.  Se formano delle bolle bucarle con una forchetta.
Man mano che si cuociono disporle su un piatto una sopra l’altra e coprirle con un canavaccio..

INGREDIENTI

  • 300 gr. di farina di farro
  • 120 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 150 gr. di burro
  • sale
  • 1 limone
  • 150/200 gr. di marmellata

PREPARAZIONE:

Disporre la farina sulla spianatoia insieme con un pizzico di sale e la scorsa di un limone grattugiato, fare un buco al centro e versare un uovo intero, due tuorli , lo zucchero e il burro fatto a scaglie.

Impastare velocemente  il tutto per non far sciogliere il burro, altrimenti l’impasto risulterebbe troppo e lastico e poco friabile.

Prendere l’impasto,  avvolgerlo con della pellicola trasparente e metterlo in frigo per mezzora circa (se l’impasto è venuto molto molle lasciarlo nel frigo anche per un ora).

 

Preparare la teglia imburrandola o, meglio ancora, rivestirla con carta da forno (molto più leggera!!).

A questo punto stendere tutta la pasta e metterla sulla teglia. Tagliere le parti in eccesso, stenderle nuovamente e ritagliarle a striscioline (serviranno per la decorazione). Spalmare la marmellata e decorare con le strisce (solitamente la decorazione si fa ponendo le strisce come una maglia a rete, io invece ho disposto le strisce a raggera). Ripiegare i bordi e schiacciarli con una forchetta.

Cuocere  per circa 30 minuti a 180 gradi…

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